Cultura Ecommerce | Avviare un Ecommerce in modo veloce e consapevole
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Avviare un Ecommerce in modo veloce e consapevole

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Avviare un Ecommerce in modo veloce e consapevole

In Italia l’attività di ecommerce, cioè la vendita di beni e servizi tramite la rete internet o altri strumenti informatici e telematici,  è disciplinata dal d.lgs. n. 70/2003, che ha recepito ed attuato nel nostro ordinamento la direttiva europea sul commercio elettronico n. 2000/31/CE.

L’e commerce è caratterizzato principalmente dal fatto che le operazioni di vendita non si basano su un contatto diretto e fisico tra venditore e acquirente bensì su una procedura informatica che guida l’utente, in maniera automatizzata, all’acquisto del bene o del servizio scelto on line.

Avviare questo tipo di attività comporta, quindi, oltre ai tradizionali adempimenti burocratici, comuni a tutte le attività commerciali “tradizionali”, la definizione di aspetti più tecnici e caratterizzanti l’attività di e-commerce.

Una volta definito il proprio progetto di business, l’imprenditore digitale dovrà seguire i seguenti step:

1 – Individuazione della forma giuridica con la quale avviare l’attività.

L’imprenditore dovrà scegliere se: costituire una società di persone o di capitali, aprire una ditta individuale e, nel caso in cui non sia ancora sicuro del proprio progetto, avviare le vendite in maniera occasionale (fino a €5.000 l’anno di ricavi).

In questa prima fase gli adempimenti riguarderanno: la costituzione della società, l’apertura della partita IVA, le comunicazioni alla Camera di Commercio, all’INPS, all’INAIL e all’Agenzia delle Entrate e la presentazione della SCIA allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) del Comune nel quale si intende avviare l’attività.

2 – Definizione degli aspetti tecnici e giuridici caratterizzanti l’attività di e-commerce.

In questa fase l’imprenditore dovrà decidere:

a) dove effettuare le proprie vendite. Realizzare un proprio sito web o iscriversi su specifiche piattaforme tecnologiche c.d. marketplace (Amazon, eBay, Giobby).

b) scegliere il target di clientela, decidere cioè se vendere ai consumatori ( B2C) o all’ingrosso (B2B).

c) scegliere gli strumenti di web marketing e pianificare le attività promozionali.

Queste prime scelte sono fondamentali per definire gli obblighi e le responsabilità contrattuali nonché le strategie di marketing.

Infatti, nel caso di B2C, nel contratto dovrà essere prevista la tutela del consumatore ed, in particolare, la procedura per garantire e far esercitare al cliente consumatore il proprio diritto al recesso.

Inoltre, dovranno essere pubblicate tutte quelle informazioni previste dall’art.7 del Dlgs 70/2013 e dall’art.2250 del codice civile, nonché la partita iva (art. 35, D.P.R. 633/1972).

3- Pianificare la raccolta dei dati personali.

L’attività di raccolta dei dati dei propri clienti, lead e prospect  è molto importate dal punto di vista del marketing ma richiede molta attenzione a quanto stabilito dalla normativa sulla privacy. I dati personali rappresentano, soprattutto per una nuova attività, una risorsa aziendale molto importante, quindi, l’attività di raccolta tramite una forma di registrazione on line o tramite attività di marketing  dovrà essere pianificata ancora prima di iniziare ed il titolare del trattamento (imprenditore) dovrà:

a) individuare preliminarmente le finalità del trattamento. Quindi il titolare del trattamento dovrà decidere ancora prima di iniziare a raccogliere i dati personali se, ad esempio, vuole inviare comunicazioni commerciali, se  vuole cedere i dati a terzi o se preferisce effettuare attività di profilazione.

b) In base alle scelte fatte si dovrà predisporre un specifica informativa privacy e raccogliere specifico consenso.

c) Dal punto di vista tecnico dovranno essere adottare soluzioni informatiche che permettano di memorizzare e archiviare i consensi espressi on line ( c.d. flag) in modo da poterli esibire in caso di accertamenti delle autorità preposte o di contestazioni da parte dell’utente.

Da questa breve sintesi si evince chiaramente come l’avvio di un’attività di e-commerce sia sicuramente molto più veloce e semplice di un attività tradizionale ma richieda una cultura e conoscenza di tutti gli aspetti giuridici, fiscali, di marketing e tecnici legati al modo digitale.

L’imprenditore digitale dovrà necessariamente formarsi ed essere affiancato da professionisti versione 2.0.

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