Come valutare un’offerta per un e-commerce: aspetti tecnici.

Ad oggi molte aziende e singole realtà individuali non possiedono ancora le informazioni tecniche richieste per poter scegliere consapevolmente tra le innumerevoli offerte di realizzazione e gestione di un e-commerce.

Solitamente si viene invitati a partecipare a seminari, webinar o workshop che coprono la parte commerciale e burocratica della realtà degli e-commerce.

Questo è fondamentale, ma non risponde alla domanda di base: a chi mi rivolgo per la realizzazione tecnica del mio e-commerce?

Il rischio concreto è quello di compiere una scelta affrettata che il più delle volte porterà ad ottenere un sito o malfunzionante nel peggiore dei casi o meramente non ottimizzato nella migliore delle ipotesi.

Il primo passo da compiere è osservare con attenzione il sito web dell’azienda o del professionista che ci propone l’offerta. Prima di accedervi, è bene compiere una ricerca WHOIS sul dominio per visionarne la data di creazione. La data di creazione del dominio ci permette di valutare meglio le affermazioni sull’esperienza nel settore che potremmo trovare sul sito.

Osserviamo con attenzione il sito: è curato? La sezione del blog, se presente, è aggiornata con regolarità? È presente il portfolio e se si, i case studies dei clienti sono dettagliati ed articolati? I siti dei clienti presenti nel portfolio risultano accessibili e se lo sono, sono effettivamente ottimizzati e di qualità così come solitamente viene dichiarato?

Un professionista o un’azienda che ci propongono un’offerta per un e-commerce devono necessariamente avere un sito web all’altezza delle nostre aspettative. Se così non fosse, l’offerta è da declinare senza indugi.

Veniamo all’offerta. Il dato tecnico saliente è la tecnologia che si vuole utilizzare per l’implementazione dell’e-commerce. Se nell’offerta tale dato non viene menzionato e se ad una nostra richiesta esplicita non si ottiene una risposta esaustiva, l’offerta dovrebbe essere declinata.

Importante è chiarire se verrà fornita una soluzione basata su una tecnologia nota e aperta (ad esempio WordPress con WooCommerce) o una soluzione proprietaria realizzata internamente. Nel secondo caso, infatti, potrebbe essere molto difficile cambiare fornitore se quest’ultimo ha reso estremamente difficile le modifiche al codice sorgente o se di fatto tale codice non vi è stato venduto ma concesso in licenza. Anche nel caso in cui venisse usato lo stesso linguaggio di programmazione, poniamo PHP, esistono strumenti in grado di offuscare il codice compilandolo (ad esempio IonCube).

È buona norma documentarsi con attenzione sulle tecnologie menzionate nell’offerta. Su Google dovremmo focalizzarci sulla popolarità, l’uso e la reputazione di una data soluzione nell’ambito dell’e-commerce. Esistono infatti tecnologie che si adattano meglio di altre al numero di prodotti che venderemo o di cui stimiamo un possibile numero e al nostro business plan. WooCommerce, citato poc’anzi, è ideale per e-commerce medio-piccoli, mentre Prestashop e Magento sono più indicati per negozi con numeri più grandi. Logicamente se ci viene proposto Magento e noi avremo al massimo 50-100 prodotti, l’offerta non è adatta alle nostre reali esigenze.

Per il tema grafico e il design occorre che si chiarisca da subito come procedere: se nell’offerta è previsto, occorre verificare la possibilità di personalizzarlo a seconda delle esigenze del nostro brand, se non lo è, si dovrebbe chiedere al potenziale fornitore come ovviare al problema. Se non vengono fornite alternative, l’offerta andrebbe declinata. Ad ogni modo occorre verificare il costo di tale voce nel preventivo: se si fornisce un design e lo si valuta sui n-mila Euro in virtù del fatto che viene realizzato ex novo per noi, sarebbe molto sgradevole scoprire che in realtà il tema grafico è stato acquistato per poche decine di Euro sulle piattaforme dedicate e gli sono stati semplicemente cambiati il logo e i colori.

In definitiva, occorre dedicare del tempo per reperire sul Web le informazioni utili per poter valutare al meglio un’offerta di questo tipo. Se non lo facessimo, rischieremmo di acquistare un’auto priva del motore.